Bagnacavallo: Bagnacavallo diventa Comune guida in Romagna sui problemi dei campi elettromagnetici e delle antenne per telefonia. E’ proprio il comune ravennate che ospiterà il primo seminario formativo rivolto al personale dei Comuni, il quale fornirà gli strumenti di base per gestire le problematiche derivanti appunto dall’ elettromagnetismo. Prenderà il via la prossima settimana il progetto di Lega Autonomia Emilia Romagna, in collaborazione con il Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa), rivolto al personale tecnico e agli amministratori degli enti locali. L’obiettivo, come spiega Paolo Alderigi di P.T.N. “ con questo progetto vogliamo offrire un servizio attivo alle amministrazioni locali, che possa agevolarle nella comprensione e nella gestione dei problemi quotidiani dovuti alla presenza delle reti di telecomunicazioni e in particolare delle antenne per telefonia.” Il progetto parte proprio dalla Romagna e da Bagnacavallo in particolare e toccherà successivamente Salsomaggiore e Bologna. Valeria Tinti di Legautonomie continua, “abbiamo notato come i cittadini romagnoli siano molto sensibili a questa tematica e la voglia di conoscenza da parte dei cittadini e da parte degli enti locali è sempre più forte. E’ ormai indispensabile sviluppare questo progetto attraverso tutto il territorio perché il problema è ormai evidente. L’assessore alle politiche ambientali del Comune di Bagnacavallo Paolo Graziani, che ha sposato appieno l’iniziativa, commenta: “ la tutela dei cittadini è ovviamente indispensabile e a questo proposito l’Italia e la regione E.R hanno posto limiti molto bassi rispetto al resto dell’ Europa, per cui su questo possiamo stare tranquilli, e non creare comunque alcun tipo di allarmismo. D’altro canto il nostro obiettivo è anche quello di offrire conoscenze e alzare la conoscenza di tale materia verso i nostri concittadini.” Infatti molto spesso la gente da per scontate informazioni assolutamente prive di fondamento, come ci fa capire Alderigi con una battuta finale: “ Da sempre l’antenna per telefonia è vista dai cittadini come una minaccia per la propria salute, e si chiede alle amministrazioni di realizzarle il più possibile lontano dal centro abitato. Questo è sbagliatissimo. Più il nostro cellulare sarà lontano dal ripetitore, quindi dall’antenna più questo dovrà produrre onde magnetiche maggiori per trovare il segnale”. Ecco uno dei tanti errori e malintesi che da sempre accompagnano lo sviluppo delle tecnologie.
Marcello Brunetti
fonte "Corriere di Romagna"
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lunedì 22 ottobre 2007
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